A proposito di un certo Reginald …ovvero Elton John

C’è un signore inglese molto ricco, anzi miliardario, che ha coronato il suo sogno di bambino di vivere in un ranch in America tra i cowboys. In pochi sanno chi è o conoscono il suo nome ma tutti conoscono le sue canzoni e le cantano da generazioni.

Si chiama Bernie Taupin e viene da una delle più belle zone de

 

ll’Inghilterra, anche se una delle più povere. Cresciuto nella miseria del dopoguerra con pochi soldi, poco da mangiare e poche distrazioni, Bernie passava la maggior parte del suo tempo guardando i film americani alla televisione fatti di cowboys, Marylin Monroe e strade californiane, o ascoltando musica jazz trasmessa alla radio.

Sleaford, città natale di Bernie

 

A 15 anni, senza ambizioni e senza un futuro, aveva abbandonato la scuola e iniziato a lavorare come garzone da un tipografo per aiutare la famiglia che sopravviveva tra gli stenti, e il sabato sera usciva con gli amici a fare scorribande, a ubriacarsi al pub e a prendersi a cazzotti con i giovani di villaggi vicini.

Di nascosto scriveva testi di canzoni pur sapendo che nessuno le avrebbe mai musicate.

Un giorno casualmente rispose ad un annuncio apparso su un giornale: era di un giovane squattrinato come lui che scriveva musica ma non sapeva scrivere i testi.

L’incontro fu tra due ragazzi timidi che poco avevano avuto dalla vita e che si aspettavano altrettanto poco, ma fu fatale. La scintilla creativa scoccò e nacque uno dei sodalizi più duraturi della storia della musica e un’amicizia che in 50 anni non è mai stata scalfita.

Per prima cosa Bernie trovò un nome nuovo per il timido pianista. Reginald era un nome improponibile e scelse i nomi di due musicisti jazz che amava, Elton e John e creò Elton John; i due si misero al lavoro ospiti della casa dei genitori di Elton. Bernie scriveva i testi parlando della sua vita e del suo mondo di sogni fatto di dive e di astronauti, e le passava a Elton che, con la magia del suo pianoforte, le trasformava in canzoni cantandole con la sua splendida voce. Il successo arrivò subito.

All’inizio della loro fulgida carriera Bernie, a soli 20 anni, decise di sposarsi a Market Rasen, la cittadina del Lincolnshire dove era cresciuto e dove tutti pensavano fosse ancora un morto di fame emigrato a Londra

La campagna di Market Rasen

Al Municipio erano tutti in attesa del testimone dello sposo che Bernie aveva indicato come il suo amico Reginald Dwight. Improvvisamente nella piazza arrivò una splendida Rolls Royce bianca ed emerse Elton John in tutto il suo luccichio e stravaganza, suscitando lo stupore della gente che incuriosita si accalcava nella piazza.

Questo è passato alla storia come l’unico avvenimento accaduto nella sonnolenta cittadina, e ancora oggi nel Municipio troneggiano la firma di Elton e le foto del matrimonio di Bernie.

Da allora Bernie non è mai più tornato nè in Lincolnshire nè a Market Rasen, ma i suoi ricordi sono diventati canzoni famose come Your Song, A Candle in The Wind, Saturday Night is All Right For Fighting, Daniel e Rocket Man.

La strada dove Bernie ha scritto Rocket Man

Ha sempre preferito lasciare il bagliore dei riflettori al più estroverso Elton e, come dice in Goodbye Yellow Brick Road, la via lastricata di lingotti d’oro e costellata di allori e successo non fa per lui.

E’ sempre presente però nella vita di Elton; quando Elton ha ricevuto il Grammy la prima cosa che ha fatto è stata chiamare Bernie sul palco e donargli il premio dicendo: “Questo Grammy è di Bernie Taupin, senza di lui Elton John non sarebbe mai esistito”.

(foto scattate e gentilmente concesse da Anna Costanzo)

– Anna Costanzo