Animas: un trip horror psicologico dove naufragar è dolce

Cosa direste se un giorno non riusciste più a distinguere il confine tra realtà e incubo? Quelle figure che vi bramano nell’ombra sono allucinazioni dovute alla cena pesante o è qualcosa di paranormale con l’intenzione di tormentarvi?

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Film spagnolo targato Netflix del 2018 scritto e diretto a quattro mani da Laura Alvea e Jose F. Ortuño, autore dell’omonimo libro, si concentra su quel soffio vitale che è insito in ognuno di noi. Ma Animas non è solo questo, è tanto il nostro respiro come le ombre e gli spiriti dei morti che ci circondano.

La storia di concentra su due ragazzi, Alex e Abraham, amici d’infanzia. Una di quelle amicizie dove il mondo inizia e finisce con loro, ragazzi con vite difficili che affronteranno tutto solo se insieme.

Abraham è un ragazzo timido con una madre succube ed un padre violento, ed Alex… Alex quando è sola tende ad essere arrabbiata ed autodistruttiva… ed un giorno la sua vita inizia a sprofondare in un vortice da perfetto manuale di possessioni horror.

È la sua mente che infine è collassata o sono davvero fantasmi e spettri a tormentarla? Il condominio dove vive si trasforma in una prigione, le pareti cambiano, le persone scompaiono, porte si chiudono e si spostano… insomma, ogni tassello della vita di Alex si spezza. Ed Abraham ha occhi solo per un’altra ragazza ed i suoi problemi di cuore. O meglio, così crede Alex. E così crede Abraham.

Attenzione: trailer dall'altissimo contenuto di spoiler!

Come potete capire non è affatto un semplice film sulle possessioni. Dark e inquieto, ricco di riferimenti a grandi classici horror, si snoda tra diversi livelli psicologici infarciti di simbolismo con una fotografia d’impatto e ben confezionata dove ogni cosa è illuminata, o meglio irradiata da colori.

Colori perché, come richiamo ad altri capolavori (Suspiria ad esempio) la narrazione coinvolge prima fra tutti la vista, e ad ogni colore corrisponde uno stato d’animo.

Il giallo, perchè quando sono insieme ogni cosa è serena e illuminata, il verde per quando la vita li separa ed Alex è sola, perché come sapete Alex da sola tende ad essere pericolosa. Ed infine il rosso: la paura, il livore e la rabbia.

 

In conclusione un film non proprio spaventoso, non per i più navigati almeno, ma un inquietante trip psicologico ricco di simbolismi e metafore, che ha davvero bisogno di un’opportunità, non ve ne pentirete.

 

-Phill