BPM-Liuteria e Artigianato. Un nuovo punto di riferimento per i musicisti piacentini.

Un liutaio, fabbricando un violino, permette la nascita dei più bei suoni di miele e d’oro che l’orecchio umano possa intendere.

– Yehudi Menuhin

Chi altri poteva introdurre la nostra intervista a BPM – Liuteria e Artigianato, se non la celebre citazione di un violinista? Prima attività del genere a Piacenza, fa capo a due giovani ragazzi e artisti: Miriam Signaroldi e Luca Pattarini. La nostra città, seppur immersa nella storia, nella musica (oltre a diverse iniziative che con la musica hanno tutto a che fare – Piacenza Jazz Club e il suo Jazz Fest e il Milestone per citarne alcuni -vanta infatti il Conservatorio di Musica G. Nicolini) e nella tradizione, manca di un vero e proprio punto di riferimento per la liuteria e l’artigianato di qualità, che proponga sia strumenti e interventi di fascia alta sia strumentazione a buon prezzo ma con pari caratteristiche qualitative. BPM si propone dunque come un nuovo protagonista nel settore dell’artigianato musicale e della liuteria, presentandosi sul mercato con una solida preparazione tecnica e musicale, e soluzioni per tutte le tasche.

1. Presentazioni: chi siete e che attività è BPM?

Noi siamo Miriam Signaroldi e Luca Pattarini, una coppia sia nella vita che nel lavoro. Ci siamo incontrati sei anni fa e fin da subito abbiamo avvertito una forte intesa, scoprendo di condividere diverse passioni ed interessi, tra i quali troviamo, ovviamente, l’amore per la musica.

Miriam: fin da piccola la mia famiglia mi ha trasmesso la passione per la musica facendomi scoprire la bellezza e l’importanza di farla propria sia tramite l’ascolto che tramite la sperimentazione diretta attraverso alcuni strumenti musicali ed il canto.
Successivamente ho sviluppato un interesse più “tecnico” che mi ha portata ad intraprendere, dopo il conseguimento del diploma, un percorso presso una scuola di liuteria. Ho lavorato per tre anni sotto il prezioso insegnamento del liutaio Desiderio Quercetani ed ora pratico l’arte della liuteria presso il nostro laboratorio.

Luca: la musica è da sempre stata molto presente ed importante nella mia vita.
Il primo strumento a cui mi sono avvicinato è stato il basso, ma nell’arco degli anni la mia curiosità mi ha portato a sperimentare svariati altri strumenti, dai più classici come la chitarra, ai più particolari come l’ukulele e l’handpan. Con l’incontro con Miriam è nato il desiderio di voler sapere di più sulla natura strutturale degli strumenti e sulle tecniche di lavorazione. Durante gli studi di Miriam abbiamo cominciato a creare un laboratorio per poter esercitare la professione qui a Piacenza. Abbiamo impiegato anni per attrezzarlo al meglio con tutti gli strumenti necessari ed ora finalmente è arrivato il momento di aprire l’attività. La B.P.M. è nata così e desideriamo farla conoscere come un marchio che garantisce una cura ed un attenzione particolare per i suoi strumenti, le riparazioni ed i restauri.

2. L’amore per uno strumento musicale presuppone una passione per la musica: quali sono i vostri generi e il vostro musicista preferito?

Miriam: non posso dire di avere un genere musicale preferito. La scelta della musica da ascoltare è dettata da diverse variabili del momento come l’umore o, in ambito lavorativo, la lavorazione che sto svolgendo. Di solito ricado su generi come le colonne sonore, sono una grande appassionata dei compositori Hans Zimmer ed Ennio Morricone, musica folk irlandese con i The High Kings e rock con i Queen e i Beatles.

Luca: anch’io non ho un genere che prediligo. Benché il mio primo amore sia stato verso il Metal con i Pantera, i Korn e svariati altri gruppi, nell’arco degli anni sono arrivato ad apprezzare quasi ogni ogni genere musicale: dal folk, con ad esempio i Mumford and Son’s, alle eccellenze della chitarra, come Tommy Emmanuel, fino alla musica classica.

3. Perché una liuteria e perché a Piacenza?

Un motivo che ci ha spinti ad aprire l’attività qui è sicuramente il fatto che a Piacenza di laboratori di liuteria non se ne trovano facilmente nonostante sia una città ricca di musicisti. Potrebbe essere un buon appoggio per chi ha l’esigenza di uno strumento nuovo o semplicemente di restauri e riparazioni. Un’altra ragione che ci ha portato ad aprire qui è il fatto che entrambi viviamo a Piacenza e quindi è il posto migliore per essere il più presenti possibile senza avere i problemi che si incontrano quando il posto di lavoro si trova molto distante da casa.

4. Avete fatto dei corsi o degli studi per diventare liutai?

Miriam: prima di intraprendere il corso vero e proprio di liuteria, ho cominciato la realizzazione, da amatore, di una chitarra classica. Durante questa fabbricazione ho deciso che sarei diventata una liutaia e quindi volevo affinare le mie tecniche di lavorazione del legno mentre mi informavo sulle diverse scuole di liuteria. Ho quindi seguito un corso individuale sotto la guida e l’insegnamento dello scultore valdostano Stefano Arnodo. Questa trascinante esperienza nella bottega dello scultore mi ha aiutata a prendere una decisione sulla scuola che avrei frequentato. La scelta ricadde sulla Bottega di Parma proprio per il metodo di insegnamento e di approccio al lavoro. Questa infatti riprende il concetto tradizionale di “bottega” e del rapporto maestro-allievo. Le 8 ore al giorno trascorse presso il laboratorio erano dedicate prettamente alla costruzione di strumenti musicali ad arco. Per 3 anni ho avuto la fortuna di lavorare sotto l’insegnamento del liutaio Desiderio Quercetani.

Luca: ho iniziato ad apprendere le lavorazioni da qualche anno, sto imparando le diverse tecniche grazie al quotidiano lavoro svolto presso il laboratorio sotto l’attenta osservazione di Miriam.

5. È stato difficile apprendere le tecniche di liuteria e perfezionarle?

Miriam: il lavoro da liutaio è molto difficile e bisogna avere pazienza perché richiede di saper utilizzare parecchi attrezzi per eseguire lavorazioni precise a livello più che millimetrico. Io ho avuto la fortuna di essere stata seguita da un grandissimo liutaio nonché ottimo insegnante.

6. Cosa consigliereste a qualcuno che decide di intraprendere la vostra stessa carriera?

Il primo consiglio è sicuramente quello di chiedersi se è davvero quello che vorrebbe fare nella vita perché è un lavoro pesante sia fisicamente che mentalmente.
Il secondo è quello di essere sempre e comunque positivo. Non è un lavoro adatto a chi si “deprime” facilmente, prima di vedere dei risultati è necessario avere pazienza, tanta pazienza. Il terzo consiglio è quello di cominciare subito a preparare il laboratorio personale, anche durante gli studi, siccome si tratta di un lavoro molto lungo e dispendioso e poi molto tempo andrà impiegato per pensare all’apertura dell’attività.
Detto questo gli augureremmo un grandissimo in bocca al lupo!

7. Creare strumenti musicali è una vera e propria forma d’arte: ci sono dei mastri liutai e artigiani a cui vi ispirate quando lavorate?

Gli strumenti da noi realizzati si ispirano a diversi liutai. Per esempio per quanto riguarda gli strumenti ad arco ci ispiriamo ai modelli di Stradivari ed Amati. Gli ukulele prendono ispirazione dai progetti utilizzati dalla Martin.
Durante la realizzazione, seppur bisogna rimanere fedeli ai progetti, ogni strumento risulta diverso e unico perché le lavorazioni sono dettate anche da altri fattori, come per esempio il legno, ogni pezzo è unico e bisogna saperlo ascoltare per lavorarlo al meglio.

8. In cosa consiste la creazione di uno strumento musicale?

La creazione di uno strumento musicale comincia con la scelta dei legni da utilizzare, è una delle fasi più importanti per la riuscita di un buon strumento. Le proprietà da valutare ed osservare nella scelta dei legni sono molteplici. Successivamente si passa alla lavorazione vera e propria dello strumento. Le operazioni sono tantissime prima di poterlo considerare pronto per essere suonato.

9. Ci sono degli strumenti in cui siete specializzati o realizzate qualsiasi strumento vi venga commissionato?

Per quanto riguarda la creazione di strumenti abbiamo deciso di dedicarci, per il momento, a violini, viole, violoncelli, ukulele soprano e tenore. Mentre per le riparazioni ed i restauri ci occupiamo di qualsiasi strumento a corda. Di recente ci è stato commissionato un ponticello da balalaika per esempio.

10. Avete da poco creato e pubblicato il vostro spazio web. Quali proposte possiamo trovare sul vostro sito?

Di recente abbiamo deciso di aprire le pagine social ed il nostro sito web. È possibile trovarci su Facebook (www.facebook.com/bpmliuteriaeartigianato), su Instagram ( www.instagram.com/bpm_liuteria_e_artigianato) e visitare il nostro sito (www.bpmliuteriaitaliana.com).
Le pagine Facebook e Instagram vengono aggiornate quotidianamente con le lavorazioni in corso sia per quanto riguarda gli strumenti musicali sia per quanto riguarda le creazioni di artigianato. Sul sito web è possibile trovare una galleria e una pagina con le caratteristiche per ogni strumento ultimato e disponibile in laboratorio e per ogni creazione di artigianato. Inoltre abbiamo creato una “linea economy” di strumenti ad arco. Si tratta, in poche parole, di strumenti semilavorati che noi ultimiamo realizzando piroli, tastiera, capotasti, bottone, anima e verniciatura. I componenti sono di prima qualità, gli stessi utilizzati nella creazione degli strumenti di liuteria.
Quindi il risultato finale è uno strumento di qualità ad un prezzo contenuto.
Se si è interessati c’è una pagina dedicata ed ovviamente per qualsiasi chiarimento siamo sempre disponibili.

11. Quali sono le vostre aspettative e i progetti futuri per la vostra attività?

Per ora la nostra speranza è quella di riuscire ad essere un punto di riferimento in primo luogo per i musicisti piacentini. Sicuramente ci auguriamo che gli strumenti marchiati B.P.M. possano essere scelti ed apprezzati per la loro qualità.
Inoltre speriamo, grazie alla “Linea Economy – Musica per Tutti”, di poter permettere anche a chi non ha grandi disponibilità o semplicemente voglia avvicinarsi al mondo degli archi, di poter suonare uno strumento di qualità.

12. Se volessi commissionarvi uno strumento, come posso fare a contattarvi?

Sul sito web e sulle pagine social trovi il numero di telefono e l’email. È possibile contattarci anche tramite i messaggi di Facebook e i Direct di Instagram e sul sito web puoi trovare una chat per scriverci direttamente. Inoltre si può trovare l’indirizzo dove è situato il laboratorio ed i nostri orari per venire a trovarci.

Intervista raccolta da Ilaria Tagliaferri per IMA Magazine.