Come un animale (alla catena) – il nuovo singolo dei Fast Animals and Slow Kids

Sai
Per tanti anni
Pensavo fosse alternativo fare il punk
Ma oggi
Ho trent’anni
Vorrei soltanto dire quello che mi va
Lo so, ti parrà strano
Ma in fondo questa è la mia nuova libertà

Era il 2019, e Aimone Romizi, frontman e cantante dei Fast Animals and Slow Kids, già ci avvisava di quello che sarebbe stato il futuro della band attraverso le parole di “Canzoni tristi”, con buona pace dei duri & puri delle distorsioni.

Sono passati due anni e mezzo e uno stop forzato al grande tour di Animali Notturni, ed eccoci qui con il nuovo singolo “Come un animale” che conferma la via del rock da stadio intrapresa con il disco del 2019, in una sorta di spin off più radiofonico, in cui forse mancano la spinta e le fantasie melodiche ancora presenti nel loro ultimo album.

Il brano parte in pompa magna con un muro di tastiere e chitarre che ricordano i Killers di Battle Born. La voce di Aimone, sottile ed emotiva come d’abitudine negli ultimi anni, canta una strofa anaforica e sarcastica:

“Adoro i libri motivazionali/ che mi regalano i tuoi genitori/adoro chi ti insegna la morale/ perché non ha imparato mai a godere”

Il ritornello riprende il titolo della canzone ed è un’enorme esplosione rock, aperto, fatto apposta per essere cantato a squarciagola ad un concerto fra migliaia di altre persone, e funziona benissimo. La struttura canonica strofa/ritornello procede lungo i tre minuti e mezzo del pezzo e non regala particolari sorprese, ad accezione del bridge prima dell’ultimo ritornello.

In questa sezione, più cupa e mesta, mentre il basso spadroneggia e gli echi emocore fanno capolino per un brevissimo attimo, le liriche saltano in primo piano, notturne e nervose, ricordando i tempi di Alaska o anche prima (“dove si va?/ a far chiudere un altro locale e dormire in un tram/ che non so dove andrà/ dove si va?/ sono il più grande bastardo fra i cani di questa città”). E’ comunque questione di pochi secondi, perché in chiusura torna l’ultimo ritornellone che ci ricorda il titolo e starà benissimo in radio (“E come un animale/ li uso per ferire/ e come un animale/ io attacco per timore/ di più non so”).

Sui loro social, gli ultimi di gennaio, dicevano:

“Siamo tornati in studio. Abbiamo registrato un pezzo che parla di sorrisi storti, scelte forzate e di quel fischio nella testa che ci continua ad assordare.”

I Fast Animals and Slow Kids inaugurano così il loro 2021, dopo nove mesi dall’ultimo singolo “Come conchiglie” con un pezzo radiofonico, facile, che potrebbe portare un po’ di chitarre nelle automobili del nazionalpopolare; l’animale sicuramente c’è ancora, ma è tenuto per la catena, smorzato, contenuto.

Il fischio nella testa, comunque, si sente, e il pezzo funzionerà benissimo nel repertorio live della band, vero momento in cui i FASK riconoscono se stessi e i loro fan, in quel rito collettivo di sudore, urla e poghi che ci mancano tanto.

-Stefano Dallavalle