Crosby, Stills e Nash: le origini

ll nord dell’Inghilterra conosciuto come la zona del Mersey sound si trova tra Manchester e Liverpool ed è stato una fucina di musicisti, soprattutto nel periodo anni ’60 e ’70.

E’ una regione piovosa in cui la verde campagna inglese è stata deturpata dagli effetti della rivoluzione industriale. Alle fabbriche si alternano cittadine con lunghissime vie costeggiate da filari di casette vittoriane a schiera, tutte uguali, che danno un’impressione di oppressione e tristezza. A Salford in una di queste casette chiamate comunemente two-up two-down, cioè con due stanze al piano terra e due al piano superiore, ha trascorso la sua infanzia Graham Nash, classe 1942, nato mentre la zona veniva bombardata dalla aeronautica tedesca.

Varie cose accomunano Graham ad altri bambini di quel periodo: la passione per la musica, l’interesse verso il pianoforte, onnipresente nelle case inglesi, e il canto corale. In Gran Bretagna tutti i bambini vengono indirizzati verso il canto corale dalle scuole e imparano fin da giovanissimi a creare armonie.

Graham forma fin da giovanissimo, assieme al suo amico e vicino di casa nonchè compagno di scuola Allan Clarke, una band chiamata The Hollies a cui si aggiungono altri tre membri.

La band ha un discreto successo con parecchi dischi in hit parade e viene anche invitata al festival di Sanremo del 1967 dove propone una canzone di Lucio Battisti e di Mogol, Non prego per me, in coppia con Mino Reitano. E’ il periodo in cui i complessi di capelloni di oltremanica stanno cercando di entrare sulla scena musicale italiana. La performance degli Hollies seppur impeccabile, non colpisce la critica sanremese più impegnata a descrivere il loro abbigliamento variopinto e le lunghe chiome che non la loro capacita interpretativa.

Nonostante il successo in Gran Bretagna, Graham vorrebbe fare un salto di qualità con canzoni dai testi più impegnati ma si scontra con il resto della band, che non accetta più le sue canzoni ritenute poco adatte alla loro audience.

Colto dallo sconforto nel trovarsi isolato e pronto ad essere scaricato dagli Hollies, Graham vola a L.A. ospite di Cass Elliot, la cantante dei Mamas and Papas. Grazie a Cass conosce due musicisti con all’attivo numerosi album, David Crosby e Stephen Stills. Mentre sono in cucina, Stephen e David si mettono a cantare accompagnati dalle chitarre e Graham aggiunge la sua voce. Improvvisamente le loro voci così diverse per timbro si fondono in una perfetta armonia, creando un sound unico e nel contempo magico. Si rendono conto che c’è qualcosa di speciale nel loro modo di cantare insieme. Decidono dunque di formare un gruppo e di registrare un disco.

Ognuno presenta dei brani e Graham timidamente propone due pezzi scartati dagli Hollies perchè considerati inadatti al loro sound. David e Steven ne sono entusiasti e Marrakesh Express, uno dei due brani, viene anche pubblicato come singolo.

L’album Crosby, Stills & Nash viene mixato molto rapidamente e prima del lancio i tre esordiscono niente di meno che a Woodstock davanti a mezzo milione di persone. Al tramonto si esibiscono cantando Suite Judy Blue Eyes e le loro voci, accompagnate dalle chitarre, si fondono in una melodia con sonorità nuove e inconfondibili mai ascoltate prima. E’ uno dei momenti piu belli del concerto di Woodstock, rimasto ormai nella leggenda.

C’è anche un aspetto curioso nella creazione dell’iconica copertina dell’album. Stephen, Graham e David insieme al fotografo girano in auto per Los Angeles alla ricerca di un posto adatto per la foto. Lo trovano presso una casetta di legno bianca dove all’esterno si trova un vecchio divano; la foto dei tre seduti sul divano è perfetta. Tornati a casa il fotografo si rende conto che le posizioni erano state invertite e Graham e David erano seduti uno al posto dell’altro. Decidono di tornare a rifare la foto il giorno dopo ma arrivati sul posto la casa non c’è più, sparita, buttata giù per far posto ad un parcheggio, e il divano scomparso. La foto rimane quella che tutti conosciamo con la sequenza Nash, Stills, Crosby seduti sul divano.

Il disco, che rimane un icona della musica rock, rompe con le tradizioni del passato mescolando elementi rock, folk, west coast, blues e anche jazz. Un vero capolavoro. A questo album ne seguiranno molti altri, soprattutto quando ai tre si aggiungerà Neil Young.

E gli Hollies? Hanno continuato nella loro dignitosa carriera producendo gradevoli canzoni pop e beat poco impegnate, così come è sempre stato lo spirito del gruppo, riscuotendo un discreto successo in Gran Bretagna. Non si sono mai sciolti e quando hanno celebrato 50 anni di attività hanno invitato Graham ad unirsi a loro per celebrare l’avvenimento e soprattutto l’amicizia, che a dispetto di tutto ciò che era accaduto è sempre rimasta salda.

– Anna Costanzo