DC docet – Doom Patrol e l’animo umano scandagliato su pellicola

Persa alla ricerca di una serie TV di quelle da cui non riesci a staccarti, mi sono imbattuta in Doom Patrol, esclusiva di Amazon Prime Video.

Solitamente sono piuttosto scettica circa le saghe di supereroi, ma questa mi ha presa fin da subito. Si sa che i protagonisti DC hanno sempre qualche insegnamento da trasmettere allo spettatore e lo fanno attraverso la loro vita privata e le gesta che compiono sotto il costume.

In questa serie non si sono smentiti, perché troviamo tematiche importanti trattate con leggerezza. Si scandaglia l’animo umano attraversando le sfaccettature dell’emarginazione e del pregiudizio: c’è la lotta all’omofobia, il preconcetto verso le belle donne che non avrebbero altro da offrire se non la loro superficiale bellezza, la diffidenza verso un uomo che ha fatto della superficialità il suo mantra e che si ritrova a riscoprire la bellezza nelle piccole cose, la paura nell’affrontare un trauma derivato da un abuso e le conseguenze che comporta, il sentore doloroso del tradimento di un amico fidato.

Come sempre, mi attrae ciò che conosco e ciò in cui mi rivedo e in questa serie c’è tanto del mio modo di sentire la vita. C’è una sorta di pregiudizio anche verso questo genere cinematografico, ma ciò appartiene a chi non si inabissa, a chi sceglie di osservare solo la superficie. Senza voler spoilerare troppo, ho trovato un robot che insegue il desiderio di assaporare il gusto acidulo di una mela, l’elettricità del contatto di una carezza sul viso, il profumo delicato dei capelli appena lavati, il calore del sole accennato sulla pelle la mattina. Ho conosciuto i frammenti di una personalità frantumata dalle mani di un padre ed il suo recuperare fiducia nelle persone con il ritmo di un lento ballato sotto le stelle, ho potuto ascoltare un uomo riconoscere le menzogne disseminate in una vita e la scoperta dell’immensa libertà che dona la verità.

Tutto questo condito con rocambolesche avventure, mostri da affrontare, poteri da dominare, menti da indagare, capacità da sviluppare, in un contesto tipicamente DC ma mai uguale a se stesso.

Consigliato da una che ne conosce veramente poco di super eroi, quindi chi meglio di un agnostico per esaltare una serie tv?

-Lisa Pisani