“E come sempre da cosa nasce cosa”: quarto giallo per l’ispettore Rossetti

Lo scopo primario della lettura, qualsiasi sia il genere a cui appartiene, è creare con il lettore una sorta di legame, intrecciandosi con la sua vita: è solo così che la curiosità si insinua nella sua mente e lo cattura fino allo sfogliarsi di quell’ultima pagina.

Valeria Corciolani

Questo giallo, all’apparenza leggero e superficiale, narra le avventure dell’ispettore Jules Rossetti che incrocia il suo serpeggiare nella vita con quello di Alma, casalinga e madre di quattro figli, lasciata dal marito in compagnia della suocera dall’animo piccante, sola figura in grado di dipanare per lui la matassa intessuta dalla trama di ogni delitto.

All’interno di questo tessuto si trova l’adolescenza nei suoi dilemmi più complessi, quelli del bivio che tutti ci siamo trovati ad attraversare, si trova il quesito che ogni donna pone al mobile da toeletta, a quello specchio che per Alma ha la profondità di un tramonto ligure, nel momento in cui l’essere madre debba o meno scansare per sempre il desiderio di essere donna. Troveremo anche un dilemma italiano quanto mai attuale, quello legato alla cannabis ad uso terapeutico: quello è stato il mio nodo piatto, quel passaggio che ha calato Lisa nel libro che stavo leggendo, io che da malata neurologica mi sono specchiata nelle iridi pulsanti di una professoressa di italiano.

Ad onor del vero, devo essere sincera nel rivelarvi che dopo aver letto qualche pagina l’avevo accantonato perché non aveva avuto quell’effetto calamitico sperato, ma la testardaggine mi ha fatta fortunatamente tornare sui miei passi. E ne è valsa la pena superare quelle prime pagine forse un po’ statiche, perché le rapide del fiume vi travolgeranno solo dopo qualche ora.

E come sempre da cosa nasce cosa, il quarto dei sei volumi di Valeria Corciolani della serie La colf e l’ispettore (l’ultimo uscirà il 13 Aprile), è un giallo che obbliga il lettore a rispondere ai tanti quesiti etici e non che l’inchiostro nero gli pone nello scorrere delle pagine.

-Lisa Pisani