Ennio Morricone – il lascito umano di un Artista

Mi è sempre capitato di pensare a Ennio Morricone come all’ultimo grande compositore vivente degno di essere definito tale.
Forse mi sono sempre sbilanciata troppo forse lo sto facendo anche ora, in difetto di un articolo che dovrebbe essere quanto più possibile chiaro e oggettivo, libero da inutili sentimentalismi.

È altresì corretto dire che nessuno di noi è mai rimasto inerme davanti all’ascolto delle opere del maestro.
Durante il discorso di ringraziamento per il conferimento dell’Oscar, Morricone disse: “Una musica importante non è tale senza un grande film che la ispiri”; possiamo dargli ragione o definirlo un modesto, soprattutto nel momento in cui ci verrebbe da chiedersi: “Ma Per un pugno di dollari sarebbe stato tale senza la sua colonna sonora?”, oppure: “Avremmo pianto così tanto con Mission se non ci fosse stata Falls? “
Descrivere un autore, o meglio un artista quale è stato, nella sua totalità è cosa quasi impossibile e richiederebbe parecchio tempo/energie, non penso nemmeno di esserne capace.
La cosa a dir poco straordinaria è che Ennio Morricone era conosciuto da tutti, non c’è una generazione che non vanti un tentativo di riprodurre il fischio (inserito per la prima volta in un western da Morricone ed eseguito da Alessandro Alessandroni, scomparso appena qualche anno fa) che si può ascoltare nei titoli di testa di Per un pugno di dollari diretto da Sergio Leone.
Ennio Morricone, uomo e artista particolare, sempre con l’umiltà che lo consacra nell’Olimpo della musica UMANA e non meccanicamente mercificata. Un artista coerente che ci ha riservato un addio sintetico, commovente, che sembra andare via come la musica sui titoli di coda di un film: dissolvenza, schermo nero, fine.

In realtà il rumore c’è stato, non solo malinconia, non solo tristezza, ma anche riconoscenza e sorrisi nostalgici da parte di tanti artisti che hanno voluto ricordarlo come una fonte di ispirazione, musicale e personale.
Sarebbe scontato elencare quanti e quali successi lo hanno portato a vincere, e non parliamo solo di Oscar, quello ormai può vincerlo anche un fallito con una bella intuizione; parliamo di sentimenti, di lacrime irrefrenabili, liberate da una nota che ci tocca nel profondo, come solo lui sapeva fare, delicatamente ma irrevocabilmente.

Grazie Ennio, grazie per Nuovo cinema Paradiso, grazie per queste lezioni di vita che non hai mai voluto impartire ma che ci hai regalato ugualmente (e scusami tanto se ti chiamo per nome).

Giulia Moschini