Francesco Zucchi & The Trip Takers live @Alphaville

Un pomeriggio pieno di musica da Alphaville

Zucchi durante la sua performance

Questa domenica 2 febbraio Alphaville ci regala un doppio appuntamento con due generi musicali tanto diversi tra loro, ma ugualmente piacevoli ed interessanti.

Francesco Zucchi, chitarra acustica e voce, ci trasporta in un sound melodico che ricorda le sonorità di Bob Dylan, James Morrison ma anche il soul bianco di Paolo Nutini e di Joni Mitchell. Il suo ultimo lavoro Let It Rain, ben calibrato tra atmosfere malinconiche mai eccessivamente sottolineate, e refrains piacevolmente orecchiabili, è una gradevole sorpresa. Particolare è il packaging del cd, che viene presentato in un sacchetto legato semplicemente da uno spago. L’ultimo brano, quello che conclude l’esibizione di Zucchi, è una cover di Damien Rice, e non poteva essere altrimenti per chi ama esibirsi con chitarra e voce: The Professor & LaFilleDance non è forse uno dei pezzi più famosi del cantautore irlandese, ma indubbiamente è un’ottima scelta. Gli applausi del pubblico scrociano numerosi.

Una sosta, il tempo di dare spazio all’allestimento del palco con chitarre elettriche, basso, tastiera e batteria ed ecco i Trip Takers, presentati al pubblico da Nick Maffei.

Siciliani, originari di Messina, Morgan Maugeri (chitarra e voce), Manuel Rotella (chitarra ritmica, armonica, voce), Carmelo Gazzè (basso, seconda voce), Giuseppe Mangano (batteria, percussioni), Simone Di Blasi (organo, voce) nascono come formazione completa nel 2016; originariamente, col nome di Revolution Number6, Gazzè Rotella e Mangano avevano iniziato il loro percorso con un sound influenzato dalla musica britannica e americana anni ‘60. Con tre tour in Europa e tre album all’ attivo, più un CD digipack che raccoglie la loro discografia, i Trip Takers approdano ad Alphaville, una delle tappe del loro Italian Tour, e ci coinvolgono subito con un sound che ci riporta proprio alle sonorità vintage anni ‘60, presentando il loro ultimo album Don’t Back Out Now, rilasciato nell’ottobre 2019. Ottima l’esecuzione strumentale, che fonde con abilità il ritmo delle chitarre, della batteria e della tastiera con i suoni dell’armonica. Il tutto non risulta una semplice operazione nostalgica, perché l’attenzione è comunque rivolta al pubblico dei giorni nostri, con la consapevolezza “di vivere e suonare nel 2020”, per dirla con le parole di Morgan Maugeri nell’intervista che ci ha gentilmente concesso.

E naturalmente il pubblico gradisce e applaude.

– Rosanna Marinelli