Genshin Impact: una tripla A cinese

Genshin Impact, presentato negli store solo pochi giorni fa ha giá fatto lungamente parlare di se, non sempre in maniera positiva, ma hey: non esiste cattiva pubblicitá.

Il titolo é stato sviluppato e pubblicato da miHOYO, software house cinese (si, proprio cinese) e pare avere tutte le carte in regola per essere un titolo tripla A.

Un RPG open world, free to play (e si, é gratuito), online chiaramente, ma distante dagli MMO e dai pay-to-win (esiste un sistema di microtransazioni, ma nelle mie 8 ore di gioco non ne ho ancora sentito la mancanza). La campagna single player é sufficientemente sviluppata, dicono sia sufficiente per 30/40 ore di gioco, con una trama piacevole, dialoghi e interazioni ben fatti e un mondo enorme da esplorare; dal mondo del multiplayer invece eredita un sistema di reward, eventi e quest giornalire (oltre ovviamente microtransazioni). Disponibile per Windows, PS4, Android, iOS ed in sviluppo per Switch.

Ma quali sono, quindi, i punti dolenti tanto discussi? É palesemente copiato da Breath Of The Wild, il titolo CAPOLAVORO di Nintendo. Si, il gameplay e il design sono eccessivamente simili: dalla raccolta delle materie e crafting, l’uso della stamina per scalare e planare (Qualcuno ha detto “paravela”?), il sistema di combattimento a tratti hack’n’slash.

A mio parere tutto ció peró non scredita il titolo cinese, anzi, sono state aggiunte una serie di feature che ho apprezzato e alcune che non ho apprezzato, utilizzando un gameplay e uno stile grafico non originale, ma di certo molto piacevole.

Ho particolarmente apprezzato il sistema dei party: si puó comporre una squadra di 4 personaggi, e comandarli uno alla volta. Questi personaggi sono “legati” ad un elemento magico e hanno attacchi elementali. Switchando tra un personaggio e l’altro si possono creare combinazioni di elementi molto interessanti. Ad esempio si puó “bagnare” un nemico con un attacco d’acqua e successivamente congelarlo con un attacco gelo. Similmente si puó prima “scongelare” un nemico di ghiaccio con un attacco di fuoco e successivamente “fulminarlo” con un attacco elettrico.
Il sistema dei party diventa particolarmente utile quando si visitano i dungeon (o si rivisitano, visto che nello stesso dungeon si possono compiere piú avventure a difficoltá crescente). Un party composto nella maniera esatta rende gli scontri piú facili.

Anche il combat system é degno di nota: fluido, strategico, mai eccessivamente difficile e sufficientemente adrenalinico. Inoltre è molto interessante il crafting e il cooking, simile a Zelda, ma con una ottima scelta di opzioni per costruire o potenziare le armi.

Ció che non ho apprezzato invece é il sistema di Level Up. Esiste un rango globale legato al giocatore, poi si possono livellare i personaggi (utilizzando oggetti trovati in game o acquistabili), successivamente si possono livellare le armi, gli accessori (fondamentalmente armature) ed infine si possono ottenere talenti. Tutto tramite oggetti da consumare nel processo. Il che rende poco lineare la gestione dell’inventario e la ricerca degli oggetti.

Altro punto dolente é la moneta (o meglio le monete) del gioco: tante, troppe, usate in modi molto diversi. Spesso convertibili da una all’altra, ma non sempre. Sarebbe complesso illustrare tutto il processo in questo luogo, ma di certo non é lineare e toglie scorribilitá al titolo.

Io lo sto giocando su Android, su un device lontano dai top di gamma, ma che dice la sua, un Redmi Note7 (prossimamente 2 righe sui telefoni cinesi, che sono un vero best buy).
Con impostazioni grafiche medie la giocabilitá c’é, anche se é percepibile un calo del frame rate in alcuni momenti. L’interfaccia col touch é usabilissima, non sento la mancanza di un controllo fisico.

Attendo con impazienza l’uscita per Switch, per goderne su uno schermo generoso e con il controller Switch che personalmente trovo molto comodo.

Genshin Impact é un buon titolo, anche per via dell’ottimo comparto grafico. La sufficienza la merita tutta (e forse un po di piú) e puó tranquillamente reggere il confronto con titoli rilevanti.

Io ve lo consiglio, anche tenendo conto del fatto che é gratuito ma non per questo banale.

-Luca Travaglini