Il principe cerca famiglia – dalla moglie al figlio passando per Amazon

Insomma, il nostro caro Eddie, anche dopo trent’anni, è in cerca dell’ennesimo parente.

Non è possibile, davvero. È ricco, è bello, ha la risata più contagiosa del mondo, è un maestro del travestimento (tanto che i produttori non hanno bisogno nemmeno di pagare altri attori e attrici, perché fa lui tutti i ruoli nei film), parla con gli animali e ha fatto un sacco di film penosi. Che cosa vuoi di più dalla vita? Beh, a quanto pare Eddie Murphy non è in grado di restare fermo un momento e se trent’anni fa voleva cercare moglie ora intende cercare suo figlio. Ok, detta così sembra quasi voglia andarlo a comprare come si fa con la mozzarella il venerdì mattina dal “formaggiaro” in paese, ma la trama è ben più assurda… già. Ma andiamo con ordine.

È il 5 marzo 2021 e su Prime Video esce Il principe cerca figlio, sequel del successo al box office (con più di 288 milioni di dollari di incassi in tutto il mondo) Il principe cerca moglie. Come ho anticipato prima, la trama è molto meno interessante di quello che sembra: il nostro protagonista, il principe Akeem (Eddie Murphy), divenuto ormai re del regno di Zamunda, decide di tornare in America in cerca di un figlio illegittimo, nato da uno stupro nel lontano 1988, per nominarlo erede del regno di Zamunda al posto della figlia LEGITTIMA di re Akeem, perché anche se siamo nel 2021 i regni devono essere governati solo da uomini e la donna muta. No, ok, la trama sembra più interessante di quello che è. In effetti, si avverte già quella croccantezza di maschilismo mista a misoginia con un pizzico di essenza trash. Sicuramente è un film adatto alle famiglie. Insomma, se il primo in parte poteva essere giustificato dalla società in cui era nato, questa sequel sicuramente è stato sbagliato su tutti i fronti, ignorando completamente tutto lo sviluppo che abbiamo avuto a livello di ideologie, di battaglie per la parità dei sessi, vomitando sulla piattaforma di streaming questo esempio di “cosa non si deve fare per girare un film”.

Ma passiamo ora al vero capolavoro, il primo, l’originale, colui che negli anni ‘80 ha dimostrato quanto potevamo fare a meno della parità dei sessi e dei generi. Il 30 settembre 1988 esce in Italia Il principe cerca moglie, film diretto da John Landis (quel maledetto che continua a torturarci ogni anno con il suo Una poltrona per due, ma che ha anche diretto capolavori come The Blues Brothers e Animal House) con protagonisti Eddie Murphy e Arsenio Hall, comparse Eddie Murphy e Arsenio Hall, figuranti speciali Eddie Murphy e Arsenio Hall, altri ruoli secondari Eddie Murphy e Arsenio Hall (sì, sono sempre loro che fanno tutti i ruoli), ecc… ma passiamo alla trama: molto simile a quella del sequel.

Il principe Akeem, per diventare re del grande regno di Zamunda (paese inventato sito in
Africa) deve prendere moglie, ma scontento di ciò che gli viene offerto dal padre (questo è molto più simile alla mozzarella di prima, in effetti) decide di partire per l’America, dove le donne sono più forti e indipendenti, e provare a irretirne una per farla, così, sua moglie. Per complicarsi le cose decide di spogliarsi dei propri averi e privilegi come erede della corona di Zamunda e, divenuto un ragazzo qualunque, prova a guadagnarsi da vivere, in cerca del vero amore. Questo lo porterà a confrontarsi con una serie di gaffe e malintesi, creando quel tema ironico che avvolge tutto il film.

Ovviamente, stiamo parlando degli anni ‘80 e tutto ciò che poteva fare ridere qualcuno ai quei tempi ora può solo recare disagio e offesa.

Nonostante questo, però, rimane comunque un piccolo gioiellino, entrato nella cultura pop, con cui confrontarsi, andando, se volete, ad analizzare ciò che può attirare la nostra
attenzione. Sicuramente non possiamo giudicare questo film per quanto possa essere antisociale al giorno d’oggi ma possiamo apprezzarlo non solo per le risate nel vedere Eddie e Arsenio interpretare tutti i ruoli in maniera impeccabile e divertente, ma anche come, sempre in maniera goliardica, si possa affrontare un discorso molto più serio, come essere costretti dalla propria famiglia ad accettare un destino diverso da quello che hai sempre voluto per te stesso/a e, nonostante le difficoltà, non rinunciare mai ai propri sogni. Stringere i denti e lottare fino alla fine, credere sempre in se stessi e affrontare la vita come il nostro principe Akeem: con una risata. Poi, chi lo sa, magari in questo modo saremo in grado di trovare la nostra “principessa”.

-Marco Battaglia