John Lennon il mito di una rockstar e la sua scomparsa

Fa molto freddo la notte dell’8 dicembre 1980 a New York. John Lennon tuttavia decide di uscire dalla sua casa di Manhatthan, nella quale si era isolato con la moglie Yoko Ono e il figlio Sean, appena nato.

John Lennon is Shot - HISTORY

Sono le 11 di sera, poca gente per strada, quando gli si avvicina un giovane che lui stesso forse riconosce, perchè gli aveva firmato un autografo poche ore prima. Bastano pochi secondi per fermare il tempo, cinque colpi di pistola per mandare in frantumi gli occhialetti tondi di John e consegnarlo al mito.

Finisce tutto così e la notizia ritorna ancora presente alla mia mente con un colpo al cuore (un altro arriverà circa trent’anni dopo con la scomparsa di David Bowie), rivedo le immagini trasmesse dalla tv di quel corpo a terra. Succede tutto così in fretta a volte che non riesci nemmeno a realizzare l’evento, sembra quasi la scena di un brutto film.

Double Fantasy, l’album uscito tre settimane prima il 17 novembre, e il singolo (Just Like) Starting Over avevano avuto già una buona accoglienza dal pubblico, ma il tragico evento portò l’ultima fatica dell’ex Beatle al primo posto in classifica negli USA e in tutto il mondo, facendo da traino poi per tutta la restante discografia, che venne recuperata e ripubblicata.

Chi è oggi John Lennon? Impossibile dimenticarlo, impossibile sminuire il repertorio prima e dopo l’esperienza Beatles, anche se operazioni speculative, in cui non va dimenticata la presenza di Yoko Ono, non sono mancate.

Nel periodo d’oro del quartetto di Liverpool è l’anima e l’autore della maggior parte delle canzoni, insieme a Paul McCartney, sodalizio sfociato poi in una rivalità che costituirà una delle concause della rottura e dello scioglimento della band.

Nel 1969, dopo il divorzio da Cynthia Powell, Lennon sposa Yoko Ono, artista giapponese legata alle avanguardie statunitensi, con una personalità controversa ed enigmatica. John, carattere ribelle e anticonformista, sensibile al richiamo della cultura orientale, ne rimane affascinato e pian piano si allontana dagli altri componenti la band, che comunque già risentiva di dissapori, in quanto ognuno era alla ricerca di spazi musicali ed espressivi diversi.

Comincia così un periodo musicale di sperimentazioni, alcune alquanto bizzare: ne ricordiamo una in particolare, The Wedding Album, in cui la chitarra di Lennon accompagna vocalizzi e urla di Ono.

Abbandonata la strada della sperimentazione, Lennon torna ad esibirsi in concerto nel settembre del 1969 a Toronto; successivamente nasce una nuova band, la Plastic Ono Band, composta da Yoko Ono, Eric Clapton alla chitarra, Klaus Voorman al basso e Alan White alla batteria.

I Beatles ormai sono il passato e per Lennon inizia una carriera ricca e importante da cantautore; si trasferisce a New York e nel 1971 esce l’album Imagine; nasce così il mito del cantautore leader per le battaglie pacifiste. Il disco è notevole anche per altre tracce: Jealous Guy, Oh My Love, It’s So Hard.

Nel 1972 esce War It’s Over, che diventerà ben presto il più celebre inno natalizio, e il doppio Sometime In New York City, album che vede dichiaratamente l’impegno politico in battaglie pacifiste, femministe, ma un po’ deludente dal punto di vista musicale. Gli anni ’70 trascorrono tra alterne fortune, album non sempre riusciti, con una crisi matrimoniale in atto e tendenze autodistruttive, tra droga e alcol.

Dopo una collaborazione con David Bowie per la scrittura di Fame, seguono cinque anni di silenzio, fino alla pubblicazione di Double Fantasy.

Dopo di che, nella notte dell’8 dicembre 1980, cinque colpi di pistola chiudono il sipario.

Ma il sogno utopistico di fratellanza e di pace di Imagine, nei nostri turbolenti tempi, ci appare ancora più che mai necessario, come tanta altra musica di un artista che rimane vivo nonostante tutto, nonostante la morte.

-Rosanna Marinelli