La musica sinfonica ai tempi del COVID: omaggio ad Ennio Morricone

A causa dell’attuale emergenza sanitaria da Covid-19 il mondo dell’intrattenimento ha subito un brusco rallentamento con difficoltà tecniche e logistiche non indifferenti.

Ciò nonostante, partecipare ad una serata dal vivo rispettando tutte le regole richieste è ancora possibile, spesso anche in cornici davvero interessanti e suggestive.

Così è stato sabato 24 ottobre 2020 per l’esibizione del Duo Zampini-Oliva alla Rocca Meli Lupi di Soragna, in Provincia di Parma.

L’iniziativa rientrava nell’ambito della rassegna di eventi denominata Concerti di Primavera XIII Edizione, organizzata dal Circolo Didattico Musicale Ferruccio Busoni del capoluogo emiliano, con lo scopo di invitare la cittadinanza alla scoperta dei grandi autori della musica classica.

Il duo, composto da Paolo Zampini al flauto e Primo Oliva al pianoforte, si è formato nel 2002 all’interno del Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze, dove entrambi erano docenti del proprio strumento. Da allora hanno tenuto oltre 500 concerti in tutta Italia, riscuotendo unanimi e calorosi consensi di pubblico e critica.

Diplomati sotto la guida di illustri maestri, cresciuti musicalmente in ambiti accademici, ma pronti a unire tra loro diversi generi (pop, blues e musica contemporanea), si distinguono nel proporre repertori poco “frequentati”. La loro attività musicale, anche fuori dal duo, è di grande spessore artistico.

Oliva, membro onorario della New York University, ha al suo attivo una prestigiosa carriera di compositore e il debutto alla Carnegie Hall. Zampini vanta collaborazioni con musicisti del calibro di Bacalov, Ortolani, Pregadio, Piccioni, Piovani e Piersanti. Dal 1985 è il flautista del grande Maestro Ennio Morricone.

Nel triennio 2015-2018 e 2018-2021 ricopre la carica di Direttore di Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze.

Il duo ha proposto il seguente repertorio:

E. Morricone

Playing Love da La leggenda del pianista sull’oceano; C’era una volta il West; Nuovo Cinema Paradiso; C’era una volta in America; The Mission; Gabriel’s Oboe; Giù la testa;

G. Donizetti: Sonata in do Largo Allegro;

G. Rossini: Overture il Barbiere di Siviglia;

C. Saint-Seans: Tarantella, Op. 6.

L’esibizione ha raccolto la sincera approvazione da parte del pubblico, che ha potuto apprezzare l’omaggio al grande Maestro, fra tradizione e innovazione, con l’adattamento di alcuni dei suoi brani più famosi.

Morricone, infatti, da sempre dedito allo studio dei grandi classici della musica, non ha lasciato traccia scritta delle sue partiture orchestrali, ma solo i testi delle canzonette risalenti agli anni ’60-’70 (compresi quelli precedenti) con semplicemente indicati gli accordi.

Pertanto, la riproduzione eseguita dal duo delle sue celebri colonne sonore, è frutto esclusivo di una loro personale ricostruzione, che ha reso eterne per una notte le magiche note di un artista patrimonio inestimabile a livello italiano e internazionale.

-Marco Fusco