Le colonne sonore del cinema e della nostra immaginazione

C’è una categoria di persone nel mondo della musica che ci ha fatto sognare con le loro note, e tutti ricordiamo le loro musiche pur rimanendo, per alcuni, in secondo piano: i compositori di colonne sonore. John Williams con due note due è riuscito a creare un clima di tensione incredibile ne Lo Squalo, come dimenticare il motivo de Il Gladiatore composto da Hans Zimmer, col suo clima epico – drammatico, o la tromba in Gonna fly now in Rocky composta da Bill Conti, o i fiati di Alan Silvestri per la trilogia di Ritorno al Futuro?

Ma andiamo con ordine. Hans Zimmer rivelò a Vanity Fair che quando Ridley Scott, il regista de Il Gladiatore (2000), lo contattò per la colonna sonora pensò immediatamente

“era uomini in gonne e sandali. Non è quel tipo di film di gladiatori presente nella sceneggiatura. Ho capito che una delle cose mancanti a Ridley era un’anima femminile. Abbiamo parlato di questa idea di aver bisogno di una voce femminile e queste sono le grandi cose che accadono durante i film, il confronto con un team”

Addirittura Steven Spielberg durante il confronto con John Williams per “Lo Squalo” (1975), sentendo due note cominciò a ridere.

“Ho pensato che avesse un grande senso dell’umorismo. Mi disse: «No, questo è il tema del film». L’ha suonato di nuovo, improvvisamente mi è sembrato adatto, John ha messo la sua firma”.

C’erano opportunità nel film per introdurre lo squalo con la musica e per non farlo – riprende John Williams – Il pubblico avrebbe percepito un’ assenza. A volte siamo troppo condizionati dalla musica, sempre presente, perciò il silenzio ci lascia un senso di disagio. E quando lo squalo entra in scena è molto più terrificante”

Infine, uno dei film più iconici degli anni 80, della Generazione X, Ritorno al Futuro (1985). Alan Silvestri nel raccontare il suo primo incontro con Robert Zemeckis definì tutto veramente “grande”:

C’era Robert che stava dirigendo circa 150 persone durante una scena che si svolgeva davanti la torre dell’orologio, fui colpito dalla grandezza del set. Avevo bisogno di qualcosa di eroico. Sapevo di dover puntare in alto, su un tema semplice, una canzone quasi, con strofa e ritornello, nel contesto giusto per essere inserita. Quando George tira Lorraine a sé dopo aver dato il pugno a Biff, viene usata una chiave diversa, più lenta, in modo che possa fluire meglio senza invadere la scena”.

Va detto che questo trio continua ancora oggi a regalarci emozioni: Hans Zimmer è stato coinvolto in Interstellar, Dunkirk e prossimamente in Top Gun: Maverick, Alan Silvestri ha scritto la colonna sonora di Avengers e Avengers: Endgame. John Williams ha creato i motivi per i progetti Star Wars, a partire da Il ritorno dello Jedi (1983), fino a Star Wars: L’ascesa di Skywalker (2019), senza contare la saga di Indiana Jones ed Harry Potter. Insomma grazie!

-Emanuele Maffi