Medicine at Midnight, Bowie come mentore per i Foo Fighters

Che David Bowie sia stato e continui ad essere icona e ispirazione musicale continua per molte band, è un dato di fatto.

E i Foo Fighters con Medicine At Midnight si collocano proprio nella scia ispiratrice di Bowie di Let’s Dance: è lo stesso Dave Grohl ad aver dichiarato di essersi ispirato a uno degli album più mainstream del Duca Bianco.

Il decimo lavoro dei FF però risulta essere una piacevole sorpresa: sicuramente leggero, solare, non ha niente a che fare con tematiche cupe e angoscianti, è energia e voglia di musica, alla ricerca di nuove strade rispetto a quelle percorse negli album precedenti in cui si avvertiva una certa ripetizione e stanchezza di moduli espressivi.

L’album è un sapiente equilibrio tra brani in stile anni Settanta (Making A Fire) e pezzi d come Shame Shame, che unisce ritmo ad atmosfere oscure molto particolari, rese tali dalla voce di Grohl.

Il singolo Waiting On A War è la classica ballad dei FF, che ricorda per certi versi Best Of You; in No Son Of Mine e Holding Poison ritroviamo riff più aggressivi e post hardcore.

Medicine At Midnight, con un rock che richiama proprio Let’s Dance di Bowie, è il pezzo che dà il titolo all’album, posto non a caso a metà della title track; pur non rinnegando il rock, il disco si pone in una scia più decisamente pop: trentasei minuti di ascolto tutto sommato piacevole, capace di regalare un po’ di sana energia musicale.

L’album è stato rilasciato il 5 febbraio scorso; è disponibile un vinile blue ad edizione limitata.

A Piacenza è possibile acquistarlo presso Alphaville, Piazzetta Tempio 50.

 

Track List

  1. Making a Fire – 4:15
  2. Shame Shame – 4:17
  3. Cloudspotter – 3:53
  4. Waiting on a War – 4:13
  5. Medicine at Midnight – 3:30
  6. No Son of Mine – 3:28
  7. Holding Poison – 4:24
  8. Chasing Birds – 4:12
  9. Love Dies Young – 4:20

Voto: 7/10

 

-Rosanna Marinelli