Non andrà tutto bene – il messaggio inciso nel nuovo EP dei Ministri

“Non stiamo cercando di dire che andrà per forza tutto bene” potrebbe essere il sottotitolo di Cronaca Nera e Musica Leggera il nuovo EP dei Ministri.

In realtà, potrebbe essere il sottotitolo di molti dei loro lavori, e questo, così cinico, violento e disincantato, non fa eccezione: l’EP è composto da quattro pezzi riusciti, precisi, urlati.

Ed è proprio un urlo di Divi che squarcia l’inizio di Peggio di Niente primo pezzo e singolo trainante del disco, una canzone che parla di quanto l’umanità sia sempre stata orribile nella propria quotidianità e di quanto la pandemia abbia solo peggiorato questa deriva:

“E poi improvvisamente ho visto gente normale calpestare altra gente ed era peggio di niente”.

Chitarrone sparate, riff distorti e nessuna concessione all’accessibilità del pop spingono tutto il brano in un’ atmosfera pulp da fine del mondo, senza lasciare spazio alla speranza.

Si affievoliscono leggermente i volumi ma non la rabbia in Bagnini, il testo più riuscito dei Ministri da molti anni a questa parte; qui il gruppo milanese se la prende con gli obblighi che ci sono imposti dal il mondo in cui viviamo. Una canzone che, a giudicare dall’incedere melodico, sembra in qualche modo il seguito di Comunque (dal fantastico disco del 2013 Per un passato migliore) il cui mantra: “La mia casa non vale niente/il mio contratto non vale niente/la mia esperienza non vale niente/tanto vale provarci comunque”, diventa l’ironico e disilluso, ma orecchiabilissimo, ritornello: “Pagare e pesare di meno/le uniche regole da ricordare/ ti prego ti prego ti prego/niente scenate al centro commerciale”; in ogni caso il testo sarebbe da citare tutto, per sottolinearne la riuscitissima intenzione sarcastica, aiutata anche dall’espressività vocale di Divi.

Inferno è la canzone meno convincente dell’EP, una quasi ballad dalle melodie più accomodanti in cui le chitarre di Dragogna si intrecciano fra loro abbandonando le distorsioni più aggressive. Il pezzo riesce comunque a incidere con il suo nichilismo spietato:

“bisogna avere il coraggio

di andare tutti all’inferno”.

La title track Cronaca Nera E Musica Leggera chiude il disco raccogliendo i cocci delle prime tre canzoni: l’arrangiamento rabbioso di Peggio di Niente, l’ironia acida di Bagnini e il nichilismo di Inferno vengono tutti riassunti nel primo minuto di questo pezzo… la batteria martellante e la chitarra punk da pogo accompagnano i versi:

“Non fare figli se non hai nonni

non fare finta di avere soldi

non far promesse che poi ti scordi”.

Mentre scrivo queste righe, “il fottuto rock” dei Maneskin ha vinto l’Eurovision e Manuel Agnelli ha scritto che stanotte ha dormito sereno e che si è aperto un universo per la musica italiana. Io sono molto meno ottimista sul futuro del genere, ma se ci fosse un posticino in questo universo per il nuovo lavoro dei Ministri, sono sicuro che ne usciremmo tutti un pochino più arricchiti, perché qualcuno che ci dica che abbiamo ancora diritto di arrabbiarci e di urlare la nostra frustrazione in un mondo di “andrà tutto bene”, serve sempre.

-Stefano Dallavalle