Come la musica insegna a stare al mondo

Paola Maugeri per chi, come la sottoscritta, tiene in sottofondo Virgin Radio nei suoi spostamenti in macchina, è un nome e una voce nota agli appassionati di musica.
Da un po’ di tempo questo libro mi aveva incuriosito e finalmente mi si è presentata l’opportunità di leggerlo online, in questo particolare momento di quarantena, durante la diffusione del Covid-19: il mondo esterno va allontanato dalle nostre vite e questa è l’occasione per pensare a noi stessi, per analizzarli e coltivarci.

E dunque resilienza e musica rock, un binomio avvincente. Come viene affrontato da Paola? Anzitutto ripercorrendo la sua passione musicale fin dalle origini: dalla sua adolescenza in quel di Catania, una realtà che può sembrare lontana da stimoli musicali, ma in realtà viva e ricca di artisti come Battiato, Consoli, fino ad arrivare a Milano e qui incontrare le grandi occasioni, le opportunità che la porteranno a diventare la giornalista che conosciamo.

1300 artisti incontrati e intervistati: di alcuni di questi la Maugeri ci svela chi sono, al di là della patina da supereroe, da rockstar. Coldplay, Stone Temple Pilots, Red Hot Chili Peppers, Le opere, Pearl Jam… star musicalmente affascinanti, capaci di realizzare lampi di genio, ma che si svelano nelle loro fragilità umane e nelle loro contraddizioni, nella loro solitudine e infelicità umana.

Ma perché tutto questo possa realizzarsi durante un incontro preparato tra la giornalista e l’artista, occorre uno studio attento del personaggio, della sua musica, del messaggio che trasmette; tutto questo fa parte della preparazione meticolosa con cui l’autrice prepara le sue interviste, il tutto per portare a realizzare un incontro che va al di là della serie di domande e risposte attinenti aspetti puramente tecnici, che riguardano l’uscita di un album o l’andamento di un tour. Quello che interessa è lo “smontare” il personaggio, demitizzare la rockstar e far emergere la persona.

E dunque la resilienza si attua quando la musica, quale grande e complessa catalizzatrice di idee sentimenti e rielaborazione del proprio mondo interiore, è in grado di superare le paure, le contraddizioni, gli angoli bui presenti in ognuno di noi, anche in quegli idoli che ammiriamo, e di dare così uno scopo di vita.

Non sempre e non per tutti è così, aggiungo personalmente: stelle cadute troppo presto sotto il peso delle loro fragilità ne abbiamo viste anche in tempi recenti, ma la lezione ci viene da Roger Waters: l’ultima intervista riportata nel libro “Restiamo umani” risuona come più di un messaggio, come un grido rivolto al mondo intero, dati i tempi.

– Rosanna Marinelli