Ragazzi prodigio che crescono… e bene! A voi, Joe Bonamassa!

La musica vanta da sempre la presenza di ragazzi prodigio che fin da bambini hanno il genio musicale nel sangue.

Oggi vogliamo parlarvi di uno di loro, americano di origine italiana con la passione per la chitarra classica ma che, all’età di dodici anni incontrò B.B.King che lo volle con sé in un suo tour.

Da allora per Joe Bonamassa, ed è di lui che stiamo parlando, nacque la passione per il blues.

E quando il blues incontra la lezione di Erik Johson, Gary Moore, Jeff Beck, Jimmy Page, Rory Gallagher e Steve Ray Vaughan nasce un vero e proprio miracolo: fusione di blues e rock, suono elegante e pulito, un tocco sulle corde dolce e appassionato che sa mutarsi in esecuzione veloce e trascinante.

 Tutto questo è Joe Bonamassa e tutto questo ci ha regalato in un ventennio di attività febbrile, fatta di live, di registrazioni, di esecuzioni di brani dei suoi vecchi maestri in cover che portano comunque un suo tratto caratteristico.

E’ del 2009 un suo concerto a Londra con Eric Clapton alla Royal Albert Hall, edito successivamente in un DVD. Nel 2010 è lo stesso Clapton che lo vuole a Chicago al Crossroads Guitar Festival, raduno di grandi chitarristi organizzato a scopo benefico.

 Sempre nel 2010 , insieme a Jason Bonham (figlio di John Bonham batterista dei Led Zeppelin), Derek Sherinian (tastiere, ex Dream Theater) e Glenn Hughes (basso e voce, ex Deep Purple e Black Sabbath), forma i Black Country Communion, che rilasciano nel settembre dello stesso anno un album di debutto dal titolo omonimo, a cui seguirà un secondo album.

Un decennio fervido di collaborazioni e di uscite per questo eclettico artista, con nomi che non possono passare inosservati: Buddy Guy, Paul Rodgers, B.B. King, Joe Cocker, Eric Johnson, Beth Hart (con la quale incide due album), Danny Gatton, suo mentore all’età di 13 anni al quale ha dedicato una recente raccolta di esecuzioni strumentali, uscito nell’aprile 2020.

Il lockdown non ha fermato il buon “vecchio” Joe, che nel frattempo ha lavorato per l’uscita di un nuovo album che verrà rilasciato il prossimo 23 ottobre: Royal Tea, questo è il titolo, è stato registrato nei leggendari Abbey Road Studios e verrà presentato ufficialmente in un evento in streaming dal Ryman Auditorium di Nashville il 20 settembre prossimo.

Nel frattempo possiamo vedere e ascoltare il video del primo singolo estratto dal disco: Why Does It Take So Long To Say Goodbye, una ballad in cui rock, blues e psichedelica si fondono sapientemente e ci regalano un piccolo capolavoro che fa ben promettere per l’intero album.

In attesa di ascoltarlo, ecco le tracce:

Royal Tea Joe Bonamassa track list

01 – When One Door Opens
02 – Royal Tea
03 – Why Does It Take So Long To Say Goodbye
04 – Lookout Man
05 – High Class Girl
06 – A Conversation With Alice
07 – I Didn’t Think She Would Do it
08 – Beyond The Silence
09 – Lonely Boy
10 – Savannah

-Rosanna Marinelli