Rock Pillars: Le storie dietro i grandi pezzi – dai Queen ai Talking Heads

Queen – Bohemian Rhapsody

Molte gocce d’inchiostro sono state spese per decifrare Bohemian Rhapsody. Ha una struttura complessa: i membri della band sopravvissuti hanno sostenuto alla BBC che la narrazione è basata sulla leggenda di Faust. Nel 2018 la CNN ha certificato il capolavoro dei Queen come la canzone con più ascolti del XX secolo.

Otis Redding – (Sittin’ On) The Dock Of The Bay

Uno dei singoli più conosciuti dell’artista di Dawson (Georgia), registrata poco prima dell’incidente aereo nel quale perse la vita, nasce dalla piacevole intuizione di Steve Cropper, il quale, come specificato in un’intervista a Marc Myers per il libro Anatomy of a song, decise di trasformare il mix stereo in mix mono, per accontentare le esigenze dell’etichetta, che voleva più volume nella voce. Nel 1968 la canzone vinse due Grammy, non male come intuizione!

The Who – Baba O’Riley

Come ha origine il magnifico e iconico intro della canzone? Townshend ha suonato un organo Lowrey TBO-1 nel suo studio di casa. Ha cercato di farlo passare attraverso un sintetizzatore/sequencer ARP, ma non è riuscito ad ottenere il suono che cercava. Invece, ha usato l’impostazione “marimba repeat” sul suo Lowrey per creare il motivo arpeggiato e complesso della ripetizione.

Whatever gets you thru the night- John Lennon

Il primo e unico singolo solista di Lennon al primo posto negli Stati Uniti pubblicato nel corso della sua vita.

Elton John, alla voce e al piano, ha scommesso con Lennon che sarebbe stato in cima alle classifiche, con il risultato che la coppia sarebbe apparsa dal vivo sul palco insieme al concerto di Elton al Madison Square Garden del 1974. Questa sarebbe stata l’ultima notevole apparizione dal vivo di John Lennon. In seguito May Pang, sua assistente, affermò a Radio Times che l’ispirazione per la canzone venne a Lennon mentre stava facendo zapping e fu colpito da un predicatore che diceva:

“Lasciate che ve lo dica ragazzi, non ha alcuna importanza, Lui vi prenderà comunque durante la notte!”.

Public Image Ltd. – Rise

I testi parlano di violenza e tortura, fondendo frasi e idee su due dei conflitti più discussi degli anni Ottanta: L’apartheid in Sudafrica e gli scontri religiosi in Irlanda. Come spiegato da Rotten a Smash Hits, riprendono vere citazioni di interrogatori svolti in Sudafrica, nei quali lo stesso Johnny Rotten si rispecchiava.

Bruce Springsteen – Thunder Road

Il nome della ragazza menzionata all’inizio è stato cambiato più volte. Dapprima Angelina e Chrissie prima che la scelta ricadde su Mary’s dress waves. Mentre la macchina è uno degli amori del buon Bruce, cresciuto nel New Jersey. La sua prima auto fu una Chevy del ’57 con fiamme arancioni dipinte sul cofano.

Talking Heads – Once in a Lifetime

Il video di questa canzone ha “benedetto” MTV il giorno in cui il canale ha iniziato a trasmettere – 1 agosto 1981. In questa canzone, il produttore Brian Eno e il frontman dei Talking Heads David Byrne sono all’apice della loro carriera.

“La maggior parte delle parole di ‘Once in a Lifetime‘ – dice il frontman a Time Out – provengono da evangelisti che ho registrato alla radio mentre prendevo appunti e raccoglievo frasi che pensavo andassero in direzioni interessanti”.

 

-Emanuele Maffi