Take Shelter: il viaggio folle di un uomo e della sua tempesta

Che cosa pensano i matti? Ce la siamo fatta tutti questa domanda, prendendo in considerazione anche la possibilità che fossimo noi i matti e mettendo in dubbio la nostra visione della realtà.

Take Shelter: Le strade della follia

Prendiamo quanto detto: delle visioni oniriche, un uomo buono con un’infanzia difficile e che farebbe di tutto per la propria famiglia e avremo Take Shelter, secondo lungometraggio del regista quarantunenne Jeff Nichols. É risaputo che il nostro Jeff difficilmente “sbaglia” un film e con Take Shelter dimostra tutta la sua eccezionale bravura nel dirigere quello che ormai è diventato una pietra miliare del cinema.

Ma veniamo alla trama: come protagonista troviamo Curtis LaForche (interpretato da un indimenticabile Michael Shannon), un uomo pacato, semplice, che vive la propria vita con serietà e impegno, accompagnato da una moglie amorevole, Samantha (interpretata da una perfetta Jessica Chastain) e da sua figlia Hannah (Tova Stewart). La loro è una vita semplice, dove a causa della costosa assistenza sanitaria della figlia sorda (in America piace privatizzare tutto) i soldi bastano a malapena. Sono comunque una famiglia felice nonché invidiata da amici e parenti. Un giorno Curtis inizia ad avere degli strani sogni, come di una strana tempesta che si avvicina alla sua casa. Presto questi sogni si trasformano in visioni ad occhi aperti, poi incubi e infine…delle vere ossessioni. Tenere al sicuro la propria famiglia diventa la sua priorità. Inizia così una discesa verso una realtà difficile per lui da discernere dalla follia.

Ambientato nelle vastissime terre dell’Ohio e accompagnato dalla solenne colonna sonora di Ben Nichols, Take Shelter sa catturare silenziosamente il cuore e la mente di chi lo guarda. Un film affascinante e al contempo inquietante, che porta lo spettatore nei meandri più turbolenti, nascosti e terrificanti di una mente folle. Un film che analizza la condizione sociale e intima di un uomo ritenuto pazzo, screditato e allontanato da tutti, compresi gli amici.

Ma che cosa è la pazzia? Sono pazzo? Come direbbe Sheldon: “Non sono pazzo, mia madre mi ha fatto controllare”. Ma quando la madre di Sheldon Cooper non c’è a controllare la tua salute mentale e viene invece sostituita da un passato tribolato ecco che tutte le tue convinzioni crollano, portando paura e pensieri sempre più tormentanti di un’ombra estranea, sconosciuta, che presto ti porterà via tutto ciò che ami.

Un dramma, che vede fondersi in modo impeccabile il sogno con la realtà, portando il dubbio sia nella mente del protagonista che in quella dello spettatore.

Allora chi è davvero il pazzo tra noi? La vacuità della risposta trova conferma in questo meraviglioso lungometraggio, poiché la realtà è relativa. Come disse Buddha: “Noi siamo ciò che pensiamo e costruiamo il nostro mondo attraverso i nostri pensieri e i nostri sogni”.

Detto questo, chi davvero ha il potere di dire che ciò che vediamo sia reale o no? Tutto questo è Take Shelter.

 

-Marco Battaglia