The Haunting of Bly Manor

Ritorna su Netflix la serie antologica accompagnata, come nella stagione precedente, dai suoi fantasmi nascosti!

Disponibile da qualche giorno su Netflix The Hauntig of Bly Manor, che come nel capitolo precedente è diretta dalla regia di Mike Flanagan (purtroppo nessuna parentela con il ben più noto Mr. John Flanagan) che ne è anche l’ideatore.
Come in The Haunting of Hill House anche qui la trama è tratta da un romanzo, in questo caso Il giro di vite di Henry James, tornano alcuni attori del cast precedente ma trama e ambientazione sono differenti. Dagli Stati Uniti si passa alla cara vecchia Inghilterra, dove Dani Calyton (Victoria Pedretti) accetta il lavoro offertole da lord Henry Wingrave (Henry Thomas per la cronaca il mio attore preferito di Hill House), come
educatrice per i nipoti rimasti orfani (Benjamin Evan Ainsworth, Amelie Smith), nell’isolata villa di campagna di Bly situata nell’Essex. Lord Wingrave non vuole avere nulla a che fare con i nipoti, pur avendone ottenuto la custodia, esorta quindi Dani a non contattarlo mai e pesare solo all’educazione dei piccoli Flora e Miles. La donna dovrà confrontarsi con strani personaggi che si aggirano al di fuori della casa, dei quali solo lei si accorgerà della presenza, supportata in parte dal bizzarro personale della casa: la
governante (T’Nia Miller), il cuoco (Rahul Kohli), la giardiniera (Amelia Eve). Completano il cast Tahirah Sharif e Oliver Jackson-Cohen (che interpreta assistente di Lord Wingrave e no, non è Jake Gyllenhaal).

Se volete però vedere una serie che faccia “paura” nel senso classico del termine vi consiglio di continuare a cercare e di non fermarvi a Bly Manor. Sicuramente potrete trovare qualche momento da jumpscare sparso qua e là, ma il vero obiettivo della serie è quello di creare ansia e inquietudine allo spettatore, soprattutto grazie alle buone interpretazioni offerte dagli attori (a mio avviso su tutti quella di T’Nia Miller). Ci troviamo davanti ad un horror molto psicologico, forse anche più del capitolo precedente, dove a farla da padrone sono le angosce e i demoni personali dei personaggi.

Anche questa stagione regala allo spettatore un discreto numero di fantasmi nascosti ma con più significato, infatti ogni fantasma avrà nella trama un ruolo definito. Non preoccupatevi però, il numero è comunque sufficiente pe poter organizzare serate alcoliche con gli amici per bere ogni volta che si vede uno spettro!

Ectoplasmicamente vostro,
Fraga