Transitus: la Human Equation di Lucassen si veste di Gotico

The year is 1884
These are dark, troubled times
Fraught with greed, envy, and prejudice
It’s two world’s divided:
Rich and poor, black and white
Master and servant, the living and, (uoh) well, the not quite dead
Oh yes, that’s right: the spirit world
Plays a large part in this story that you are about to hear

 – Tom Baker, Fatum Horrificum: 1884

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Transitus comic book -copertina

Il giorno in cui Arjen Lucassen aggiunge una nuova perla alla sua collezione di successi targata Ayreon è il 25 settembre 2020. Il nuovo album, Transitus, si presenta con una fiammeggiante copertina che rappresenta l’incendio, il casus belli che dà inizio alla trama del nuovo concept.

Concept che, contrariamente a quanto si potesse pensare, si scosta completamente dal filone fantascientifico e distopico a cui il compositore olandese ci aveva sapientemente addestrati in anni di album e ascolti. La trama di Transitus si svolge in epoca vittoriana, anno 1884, un periodo colmo e ricco di contraddizioni, discriminazioni razziali e misteri, a cui si mischiano il paranormale, l’orrore e le storie di fantasmi: così prende vita la triste vicenda di Daniel (Tommy Karevik, Kamelot), giovane aristocratico ed Abby (Cammie Gilbert, Oceans of Slumber), domestica e serva della casa; i due giovani si innamorano ma sono destinati ad essere additati e mal visti sia dalla famiglia di Daniel che dalla società, incapaci di accettare una relazione tra persone di ceti e colore diversi. Un tragico incidente causa la morte di Daniel, della quale viene accusata Abby. Daniel, bruciato nell’incendio che ha raso al suolo la casa che condivideva con Abby, si risveglia come fantasma nel Transitus, il Purgatorio, dove narra la storia all’Angelo della Morte (Simone Simmons, Epica) e la convince a lasciargli 7 giorni: in questo tempo dovrà riuscire a comunicare ad Abby per dirle di non tormentarsi per la sua morte e che sa che l’amata non ha causato volontariamente l’incendio che l’ha ucciso.

Come si può notare dalla trama, in quest’album sono gli elementi horror gotici e le storie di fantasmi a farla da padrone, anche se l’accenno alla Human Equation che ci è tanto cara torna in un pezzo dell’album e fa sorridere, nonostante non sia più da intendersi nel senso fantascientifico e alieno del termine (o forse si…?)

Dal punto di vista compositivo, le sonorità progressive che amiamo non mancano, mischiate in alcuni casi a suoni molto più gotici (che mi hanno portato alla memoria in più punti Corpse Bride di Tim Burton), come nel pezzo Listen to my Story, dove sono l’Angelo della Morte e le sue Furies, delle diavolesse al servizio dell’Angelo intepretate da Marcela Bovio e Caroline Westendorp, che ricordano vagamente delle Succubus nell’aspetto. Magnifico e commovente il pezzo Hopelessly Slipping Away, in cui Cammie Gilbert dà sfoggio della magnifica voce di cui è dotata, duettando con Karevik in un breve e malinconico dialogo. Dumb Piece of Rock, cantata da Michael Mills dei Toehider, è un intermezzo divertente e leggero, dal ritornello che resta in testa. L’intero album presenta un genere musicale ben delineato ma che non manca di spaziare e sperimentare, ed esalta sia le voci coinvolte nel progetto (nomi come Amanda Somerville nel ruolo di Lavinia, Paul Manzi nel ruolo di Henry e Dee Snider che interpreta il severo padre di famiglia) che i musicisti, tra cui spiccano Joe Satriani e Marty Friedman.

Assolutamente grandiosa la collaborazione di Tom Baker, ex Doctor Who, come narratore dell’album: la voce dell’attore è calda, ironica, coinvolgente.

Ma ciò che rende quest’album assolutamente geniale, al di là del magnifico lavoro di scrittura sia musicale che di trama, è il media con cui è presentato e divulgato; come si suol dire, non si può giudicare un libro dalla copertina, ma nel caso di Transitus è doveroso spendere due parole sulla “presentazione” oltre che sul contenuto.

L’album viene venduto corredato di un fumetto che illustra la vicenda e permette all’ascoltatore di visualizzare letteralmente le scene mentre ascolta. E questo fa una enorme differenza per quanto riguarda l’immersività del prodotto. Il fumetto, disegnato da Felix Vega, è magnifico a vedersi ed i personaggi sono rappresentati sull’aspetto dei vocalist scelti per interpretarli. Oltre a questo viene fatto un passo ulteriore verso l’ascoltatore, che è portato a immedesimarsi con i personaggi grazie ai video prodotti per i singoli, in cui i personaggi sono esattamente come rappresentati nel fumetto. In questo modo il mondo di Transitus prende vita, diventa parte della realtà, entrando nell’immaginario e nell’immaginazione di chi ascolta, guarda e legge.

A completare il tutto, la lettura delle lyrics pubblicate a corredo del fumetto, permette di comprendere la storia e le sue sfumature, garantendo una vera e propria esperienza a tutto tondo nelle vicende di Daniel ed Abby. Indiscrezioni, messe in circolo da Lucassen stesso, parlano della volontà dell’autore di creare un film per Transitus, la cui realizzazione sarà di lunga durata. Se così fosse, l’ultima fatica del progetto Ayreon diventerebbe un vero e proprio fenomeno multimediale.

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Transitus comic book e vinile edizione Yellow Marble

Infine, è doveroso citare la bellezza del vinile in edizione limitata Yellow Marble, arrivato con tre giorni d’anticipo rispetto alla data di pubblicazione ufficiale dell’album.

 

Che dire dunque di questo Transitus?

 

Ancora una volta Lucassen ci ha stupiti, meravigliati, commossi e lasciati senza parole. Non possiamo che attendere novità e goderci questo nuovo gioiello di musica contemporanea, progressive, rock, metal, gotica e tanto altro. Personalmente, sono certa che Transitus abbia ancora tanto da raccontare, con qualsiasi media decidiate di approcciarlo.

 

Voto: 9/10

 

 

-Ilaria Tagliaferri