Vola solo chi osa farlo… quando la musica fa spiccare il volo

No, non stiamo parlando di Sepúlveda e della sua Gabbianella, anche se questi nostri tempi ci hanno lasciato più poveri, più soli, privati della parola, del pensiero e dei sogni di grandi uomini come lo scrittore cileno.

Il 14 maggio ci ha lasciato Ezio Bosso, 48 anni, troppo pochi anagraficamente, ma vissuti con l’intensità di sentimenti, di passione, di amore per l’arte che valgono come 100 anni.

Il suo amore per la musica nasce fin da bambino; da ragazzino, mentre studia al conservatorio di Torino, sua città natale, conosce Oscar Giammarinaro, che diventa cantante degli Statuto, e per circa un anno e mezzo suona il basso in questo gruppo. Poi ecco la passione per la musica classica, l’esordio a sedici anni come solista in Francia e all’Accademia di Vienna, dove studia Composizione e Direzione d’orchestra.
Ezio Bosso ha vissuto con passione il suo grande amore, la musica, come espressione di libertà, di aspirazione alla bellezza, di anticonformismo; ha trasmesso il suo immenso amore per la musica attraverso il suo fisico martoriato dalla malattia, che faceva contrasto con il bellissimo sorriso che gli si dipingeva sul volto mentre le dita, sempre più a fatica, toccavano i tasti del pianoforte o mentre dirigeva l’orchestra; per lui la musica è un sogno che trasporta in un’altra dimensione e che, attraverso una comunicazione profondamente empatica, coinvolge il pubblico.

Non un compositore e direttore d’orchestra blasonato, confinato nell’ empireo della musica classica destinata a un’ élite. Bosso compie una vera rivoluzione: Mozart, Chopin, Beethoven, Tchaikovsky suonati e spiegati al grande pubblico. Perché? Ma perché il bello va comunicato, perché la musica “ci permette di alzarci un po’ di più”, perché un amore ha senso solo se va condiviso.

In questo senso Bosso è stato rock, non nelle scelte musicali, ma nello stile di vita, nel superare gli stereotipi e le convenzioni, nel credere nella libertà di pensiero e di espressione, nel saper comunicare valori universali per aspirare a una società diversa, dove il bello coincide col bene.

“ Lotto per rimanere una persona, non diventare un personaggio” – Ezio Bosso

E, in questa lotta, ha vinto lui.

-Rosanna Marinelli