Wishmaster: fate attenzione a ciò che desiderate… potrebbe avverarsi

Gioiellino horror poco conosciuto ma indiscusso cult per ogni cinefilo del genere con un cast “dabrividi” e la mano di Wes Craven.

Wishmaster: i film della saga slasher, in ordine di visione

È il 1997, e quando una delle firme più importanti dell’horror si mette a produrre il film di un certo Robert Kurtzman, sicuramente si ha tra le mani qualcosa di eccentrico e strepitoso. Perché il nome potrebbe non dirvi molto, ma il suo curriculum vanta collaborazioni (come truccatore ed effetti speciali) per nomi come Tarantino, Carpenter, Raimi e lo stesso Wes Craven.

Ve lo dicevo che c’era da aspettarsi qualcosa di molto succulento!

Siamo nell’antica Persia ed “incredibili meraviglie” accadono alla festa del re. Non dimentichiamo però, come ci avvisa il film già dai primi istanti: temete una sola cosa al mondo, temete i djinn. Il djinn della cultura islamica è un signore dei desideri, quello che l’occidente chiama “genio della lampada”. Seppur dotato di fenomenali poteri cosmici, può farvi ricorso solo per esaudire gli altrui desideri, in particolare, una volta risvegliato, deve esaudire 3 desideri del suo padrone prima che il mondo si rovesci su se stesso e l’inferno cada sulla terra. Perché i djinn non sono creature buone, ad ogni desiderio corrisponde un’anima, e qualsiasi cosa tu chieda ti verrà ritorta contro, conducendoti verso una morte estremamente dolorosa e, diciamocelo, ingegnosa. In mezzo alle strazianti urla degli invitati, il djinn viene finalmente imprigionato, ed è qui che comincia la nostra storia.

Anni ’90, dalla statua di un’antica divinità persiana viene rinvenuto uno splendido opale. Il djinn viene così risvegliato, e non ci sarà piacere più grande che esaudire i desideri dei poveri malcapitati.

Per gli amanti dell’horror questo non è un semplice film, è un must da vedere e conservare. Abbiamo tutto: spiriti maligni, esoterismo, splatter, musica e un meraviglioso make-up demoniaco. Senza contare una sfilza di cameo di icone come Robert Englund (sogni d’oro…), Joseph Pilato (​Zombi​ e ​Pulp Fiction​), ci infiliamo Corilo di ​Xena​, una piccola parte di Jason Voorhees (​Halloween​), la voce di Reggie Bannister (​Fantasmi​), Tony Todd (​Candyman​) e poi la statua del demone Pazuzu de ​L’Esorcista​… un vero e proprio firmamento del terrore!

Non possiamo negare purtroppo alcune piccole pecche che vi lasceranno più sorpresi che spaventati, attori non sempre credibilissimi e scivoloni di trama vari, ma il fascino del nostro djinn ci farà dimenticare facilmente ogni difetto. Se ci aggiungiamo poi morti degne di ​Hellraiser (quindi si muore decisamente male e in un mare di sangue… d’altronde porta la firma di chi ha lavorato alla saga dei cenobiti, che vi aspettavate?), otteniamo un prodotto decisamente eccentrico che non passerà assolutamente inosservato.

Wishmaster – Il signore dei desideri​ è riuscito a creare una vera e propria saga horror con ben 3 seguiti per la tv: Wishmaster 2 – Il male non muore mai​ (regia di Jack Sholder: ​Alone in the Dark​, ​A Nightmare on Elm Stre​et ecc ecc), Wishmaster 3 – La pietra del diavolo (sono vent’anni che non riesco ad esprimermi al riguardo) ed infine l’ancor meno conosciuto ma decisamente il mio seguito preferito Wishmaster 4 – La profezia maledetta​. Questi ultimi due di Chris Angel, (non il mago, attenti, anche se forse avrebbe avuto più successo).

Devo ammettere che non sono assolutamente all’altezza del nome che portano, specie i due centrali un pochino campati in aria e in alcuni punti contraddittori (ma comunque ribadisco godibilissimi come maratona).

Sul quarto la diatriba è aperta, non sarà un capolavoro ma dopo i precedenti sembra una boccata d’aria fresca in grado di smuovere qualche ruggine dall’animo dei più poetici. In sostanza, una saga, ahimè, poco conosciuta e sicuramente con qualche difetto, ma che merita assolutamente di essere vista e venerata con trepidante ardore come quel gioiellino che è.

Provare per credere.

-Phill